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Sapori e artigianato · 16 settembre 2026

Pane di Altamura DOP: il paesaggio entra nel forno

16 settembre 20262 min

Semola, lievito madre e cultura dei forni: conoscere il Pane di Altamura DOP e inserirlo in una visita alla città e al paesaggio della Murgia.

Il pane di Altamura comincia nel paesaggio della Murgia: campi di grano, comunità agricole, mulini e forni. La crosta e la mollica sono la parte visibile di una cultura del lavoro e della conservazione del cibo, non soltanto una specialità da fotografare.

Che cosa distingue la DOP

Il Pane di Altamura DOP è ottenuto da semola rimacinata di grano duro, lievito madre, acqua e sale, secondo un disciplinare. La protezione europea risale al 2003. Le forme tradizionali e il contrassegno permettono di riconoscere il prodotto certificato.

Non ogni pane venduto in città è automaticamente DOP e non ogni pagnotta di semola prodotta altrove può usare quel nome. Per un acquisto consapevole chiedi la denominazione effettiva e guarda l'etichetta. Le regole produttive e le eventuali modifiche temporanee del disciplinare vanno verificate sulle fonti competenti, senza affidarsi a percentuali copiate da vecchie guide.

Il forno come luogo sociale

La storia della panificazione condivisa e dei segni di riconoscimento delle pagnotte mostra un'organizzazione della vita quotidiana. Impastare, portare al forno, attendere e conservare erano gesti collegati al lavoro delle famiglie.

Durante una visita, ascolta chi produce: quali fasi richiedono tempo, come viene mantenuto il lievito, come cambia il pane dopo il taglio. Un forno attivo è un luogo di lavoro; una dimostrazione richiede disponibilità e non può essere pretesa entrando in negozio.

Assaggiare anche il giorno dopo

La cultura del pane comprende il riuso. Cialledda e altre preparazioni del pane raffermo raccontano un'attenzione alle risorse, con varianti domestiche e territoriali. Ridurre tutto alla fetta appena sfornata farebbe perdere questa parte del valore gastronomico.

Prova a distinguere consistenza della crosta, profumo e comportamento della mollica con un filo d'olio. Non serve costruire una graduatoria assoluta del “pane migliore”: comprendere perché questo prodotto appartenga a un territorio è una scoperta più interessante.

La visita di Altamura

Dedica tempo anche alla Cattedrale, alle strade del centro e alle corti. La guida a Murgia e Gravina permette di costruire un percorso che unisca paesaggio, città e cultura alimentare, senza aggiungere troppe tappe.

Da Brindisi considera l'uscita come una giornata impegnativa o come parte di un viaggio con cambio di base. Il pane crea anche un confronto con le Tavole di San Giuseppe: storie diverse, accomunate dall'importanza concreta dell'offrire e del condividere.

Basta che sia prodotto ad Altamura per chiamarlo DOP? No, occorrono conformità e certificazione.
Il Pane di Altamura è un bene UNESCO autonomo? Non va presentato così: DOP e UNESCO sono riconoscimenti differenti.